|
Un
sorriso
Un sorriso non costa niente e produce
molto arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne
a meno,
nessuno è abbastanza povero da non
meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato,
ne rubato,
perché è qualcosa di valore solo nel
momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perché nessuno ha mai bisogno di un
sorriso
quanto colui che non può regalarne ad
altri.
Gino Mazzella
|
I
bambini imparano ciò che vivono
I bambini imparano
ciò che vivono.
Se un bambino vive
nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive
nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive
nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive
nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive
nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive
nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive
nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive
nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive
nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive
nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.
Doret's Law Nolte |
|
La
meditazione
La nostra paura più
profonda
non è di essere
inadeguati.
La nostra paura più
profonda,
è di essere potenti
oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non
la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: "
Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu
per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in
piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di
illuminato
nello sminuire se
stessi cosicchè gli altri
non si sentano
insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per
risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere
manifesta
la gloria di Dio che
è dentro di noi.
Non solo in alcuni di
noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo
alla nostra luce
di risplendere,
inconsapevolmente diamo
agli altri la
possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo
dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera
gli altri.
Nelson Mandela
|
Lettera
ad un figlio
Se puoi vedere
distrutto il lavoro di tuttta la tua vita
e senza dire una
parola ricominciare,
se puoi perdere i
guadagni di cento partite
senza un gesto e senza
un sospiro di rammarico,
se puoi essere un
amante perfetto
senza che l'amore ti
renda pazzo,
se puoi essere forte
senza cessare di essere tenero
e sentendoti odiato
non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare,
osservare, conoscere,
senza essere uno
scettico o un demolitore,
sognare senza che il
sogno diventi il tuo padrone,
pensare senza essere
soltanto un pensatore,
se puoi essere sempre
coraggioso e mai imprudente,
se tu sai essere buono
e saggio
senza diventare nè
moralista, nè pedante.
Se puoi incontrare il
Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due
mentitori con fronte eguale,
se puoi conservare il
tuo coraggio e il tuo sangue freddo
quando tutti lo
perdono.
Allora i Re, gli Dei,
la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre
tuoi sommessi schiavi
e, ciò che vale
meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.
Rudyard Kipling
|
|
La
cosa più ingiusta nella vita è il modo in cui finisce.
La cosa più
ingiusta della vita è il modo in cui finisce.
Voglio dire,
la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo... Cosa
ottieni alla fine? La morte Che significa! Che cos'è la morte? Una
specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe
essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si
leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati
fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a
lavorare a quarant'anni fino a che sarai sufficientemente giovane per
goderti la pensione. Seguono, feste,alcool,erba ed il liceo. Finalmente
cominciano le elementari, diventi bambino,giochi e non hai
responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre,
passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un
bell'orgasmo!
Woody Allen
|
Vivi
la vita
La vita è un'opportunità,
coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine,
assaporala.
La vita è un sogno, fanne una
realtà.
La vita è una sfida,
affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine
cura.
La vita è una ricchezza,
conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero,
scoprilo.
La vita è promessa,
adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta,
accettala.
La vita è un'avventura,
rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
Madre Teresa
|
|
Istanti
Se io potessi vivere un'altra
volta la mia vita
nella prossima cercherei di
fare più errori
non cercherei di essere tanto
perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono
stato,
difatti prenderei pochissime
cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono
andato,
mangerei più gelati e meno
fave,
avrei più problemi reali e
meno immaginari.
Io sono stato una di quelle
persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto
della sua vita;
certo che ho avuto momenti di
gioia
ma se potessi tornare indietro
cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di
quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere
l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai
andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un
ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo
comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla
fine dell'autunno.
Farei più giri nella
carrozzella,
guarderei più albe e giocherei
di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la
vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so
che sto morendo.
Jorge Luis Borges
|
Dai
il meglio di te...
Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te
(Madre Teresa di Calcutta)
|
Vi
faccio un esempio.
Prendete
una coppia che va abbastanza bene:
due
o tre lustri di convivenza
casa
figli interessi comuni.
I
coniugi però, non essendo nè sordi nè orbi
nè
privi di altri sensi
naturalmente
non immuni
dal
notare che il mondo è pieno di persone attraenti
dell'altro
sesso
di
cui alcune, per circostanze favorevoli,
sarebbero
passibili di un incontro a letto.
Sorge
allora un problema che propone tre soluzioni.
La
prima è la tradizionale repressione
non
concupire eccetera non appropriarti dell'altrui proprietà
per
cui il coniuge viene equiparato a un comò
Luigi
XVI o a un televisore a colori
o
a un qualsiasi oggetto di un certo valore
che
non sarebbe corretto rubare.
La
seconda soluzione è l'adulterio
altrettanto
tradizionale
che
crea una quantità di complicazioni
la
lealtà (glielo dico o non glielo dico?)
lo
squallore di motel occasionali
la
necessità di costruire marchingegni di copertura
che
non eliminano la paura
di
fastidiose spiegazioni.
La
terza soluzione è senza dubbio la più pratica
Si
prendono i turbamenti e i sentimenti
le
emozioni e le tentazioni
si
mescolano bene si amalgama l'immagine
con
un brodo di fantasia
e
ci si fa su una poesia
che
si mastica e si sublima
fino
a corretta stesura sulla macchina da scrivere
e
infine si manda giù
si
digerisce con un pò di amaro
d'erbe
naturali
e
poi non ci si pensa più.
Joyce
Lussu
|
Se
Se… riesci a non perdere la
testa,
quando tutti intorno a te la
perdono e ti mettono sotto accusa;
Se… riesci ad aver fiducia in te
stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il
loro dubitare;
Se… riesci ad aspettare, senza
stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non
rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non
abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo
buono ne parlando troppo da saggio;
Se…riesci a sognare senza fare
dei sogni i tuoi padroni;
Se…riesci a pensare, senza fare
dei pensieri il tuo fine;
Se…riesci, incontrando il
Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori
allo stesso modo;
Se… riesci a sopportare di
sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno
trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu
hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i
tuoi strumenti ormai logori;
Se…riesci a fare un sol fagotto
delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a
testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su
quello che hai perduto;
Se… riesci a costringere il tuo
cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto
tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te
non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete
…resisti;
Se…riesci a parlare con la
canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza
perdere il senso comune;
Se…tanto amici che nemici non
possono ferirti;
Se…tutti gli uomini per te
contano, ma nessuno troppo;
Se…riesci a colmare l’inesorabile
minuto,
con un momento fatto di sessanta
secondi;
Tu hai la terra e tutto ciò che è
in essa e quel che più conta………
…………SARAI UN UOMO…….figlio mio!
Rudyard Kipling |
|
Canzone d’amore
Per dire cos’ hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce-
per dire cos’ hai fatto
di me, non ho la voce.
Hermann Hesse
Io
pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io
pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti
amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
Federico García Lorca
Il
fumo
bertold brecht
"La piccola casa sotto gli alberi sul lago.
Dal tetto sale il fumo.
Se mancasse
Quanto sarebbero desolati
La casa, gli alberi, il lago!"
|
E CRESCENDO
IMPARI.......
E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
( Anonimo )
Inizio pagina
|
|
Ricordo
di Marie A.
Un
giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.
E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.
B.Brecht
|
Lentamente
muore chi diventa schiavo
dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di
emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il
cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un
sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai
consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o
della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice
fatto
di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicitaà.
P.
Neruda
|
"Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di
stoffa e mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle
cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di
Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella
valigia, infelicemente starò morendo."
GABO
|
UN RAGGIO DI SOLE
Aspetta!
Un raggio di sole
in mezzo ai fiori, che
il giorno riempiono,
braccia larghe per il domani,
ora sul sentiero di casa.
Guardo,
petali rosa creano
impronte
idee…
via via sul campo dimenticate
nel vento,
disperse…
di questo tempo
di un nulla contenente.
Un raggio di sole,
un'idea luminosa
fantastica
nasce… allo sbocciare di te
mio piccolo fiore,
dentro me,
nel mio cuore!
Anonimo
|
Scrivo
a te donna
Ogni
mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.
Salvatore Fiume |
|
Libertà
Sui
miei quaderni di scolaro
Sui
miei banchi e sugli alberi
Sulla
sabbia e sulla neve
Io
scrivo il tuo nome
Su
tutte le pagine lette
Su
tutte le pagine bianche
Pietra
sangue carta cenere
Io
scrivo il tuo nome
Sulle
dorate immagini
Sulle
armi dei guerrieri
Sulla
corona dei re
Io
scrivo il tuo nome
Sulla
giungla e sul deserto
Sui
nidi sulle ginestre
Sull'eco
della mia infanzia
Io
scrivo il tuo nome
Sui
prodigi della notte
Sul
pane bianco dei giorni
Sulle
stagioni promesse
Io
scrivo il tuo nome
Su
tutti i miei squarci d'azzurro
Sullo
stagno sole disfatto
Sul
lago luna viva
Io
scrivo il tuo nome
Sui
campi sull'orizzonte
Sulle
ali degli uccelli
Sul
mulino delle ombre
Io
scrivo il tuo nome
Su
ogni soffio d'aurora
Sul
mare sulle barche
Sulla
montagna demente
Io
scrivo il tuo nome
Sulla
schiuma delle nuvole
Sui
sudori dell'uragano
Sulla
pioggia fitta e smorta
Io
scrivo il tuo nome
Sulle
forme scintillanti
Sulle
campane dei colori
Sulla
verità fisica
Io
scrivo il tuo nome
Sui
sentieri ridestati
Sulle
strade aperte
Sulle
piazze dilaganti
Io
scrivo il tuo nome
Sul
lume che s'accende
Sul
lume che si spegne
Sulle
mie case raccolte
Io
scrivo il tuo nome
Sul
frutto spaccato in due
Dello
specchio e della mia stanza
Sul
mio letto conchiglia vuota
Io
scrivo il tuo nome
Sul
mio cane goloso e tenero
Sulle
sue orecchie ritte
Sulla
sua zampa maldestra
Io
scrivo il tuo nome
Sul
trampolino della mia porta
Sugli
oggetti di famiglia
Sull'onda
del fuoco benedetto
Io
scrivo il tuo nome
Su
ogni carne consentita
Sulla
fronte dei miei amici
Su
ogni mano che si tende
Io
scrivo il tuo nome
Sui
vetri degli stupori
Sulle
labbra intente
Al
di sopra del silenzio
Io
scrivo il tuo nome
Su
ogni mio infranto rifugio
Su
ogni mio crollato faro
Sui
muri della mia noia
Io
scrivo il tuo nome
Sull'assenza
che non desidera
Sulla
nuda solitudine
Sui
sentieri della morte
Io
scrivo il tuo nome
Sul
rinnovato vigore
Sullo
scomparso pericolo
Sulla
speranza senza ricordo
Io
scrivo il tuo nome
E
per la forza di una parola
Io
ricomincio la mia vita
Sono
nato per conoscerti
Per
nominarti
Libertà.
PAUL
ELUARD
|
Orme
Una
notte un uomo fece un sogno.
Sognò
di passeggiare lungo la spiaggia con il Signore.
In
cielo balenavano scene della sua vita.
Per
ciascuna scena notò due serie di orme sulla sabbia:
una
apparteneva a lui e l'altra al Signore.
Quando
gli fu balenata davanti agli occhi l'ultima scena,
si
voltò a guardare le orme
e
notò che molte volte lungo il cammino vi era una sola serie di
impronte.
Notò
anche che questo avveniva durante i periodi più sfavorevoli
e
più tristi della sua vita.
Ne
rimase disorientato e interrogò il Signore.
"Signore,
tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti,
tu
avresti camminato tutta la strada accanto a me,
ma
io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita
vi
era una sola serie di orme.
Non
capisco perché,
quando
avevo più bisogno di te,
mi
hai abbandonato."
Il Signore rispose:
"Mio
amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai.
Durante
i tuoi periodi di dolore e sofferenza,
quando
vedi solo una serie di orme,
quelli
sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio."
Anonima
DONNA
Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione…
in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro
che mi fa uomo!
Eliomar Ribeiro de Souza
(poeta brasiliano)
|
Va'
serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci puo' essere nel silenzio.
Finche'
e' possibile senza doverti arrendere conserva
i buoni rapporti con tutti.
Di'
la tua verita' con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da
raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per
lo spirito.
Se
ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perche' sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati
dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benche' umile;
e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii
prudente nei tuoi affari, poiche' il mondo e' pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'e' di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e'
piena di eroismo.
Sii
te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perche' a dispetto di ogni aridita' e disillusione esso e' perenne
come l'erba.
Accetta
di buon grado l'insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva
la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte
paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu
sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi
come dovrebbe.
Percio'
sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua
anima.
Nonostante
tutta la sua falsita', il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.
Fa
di tutto per essere felice.
Questo
testo bellissimo viene quasi sempre presentato come
"Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di
San Paolo".
Invece
nel 1959 il reverendo Frederick Kates rettore della chiesa di St.
Paul, a Baltimore, Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta
di materiale devozionale.
In
cima alla raccolta, c'era l'annotazione "Old St. Paul's Church,
Baltimore, A.C. 1692", che è l'anno di fondazione della
chiesa... da qui l'equivoco.
In
realtà, l'autore di questi versi è Max Ehrmann, un poeta di Terre
Haute, Indiana, vissuto dal 1872 al 1945, e scrisse Desiderata
intorno al 1927.
"Le cose che ho imparato nella vita"
di Paulo Coelho
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.
|
|